Nel quadro della convenzione per la collaborazione tra l’Associazione e il Dipartimento di di Scienze politiche, Giuridiche e Studi Internazionali – SPGI dell’Università di Padova, per la formazione non curriculare, ricerca e terza missione, ad Aprile/Maggio 2026 si è svolto il laboratorio “Conflitti. Prevenire, Gestire, Comporre“. Un percorso in forma interattiva e partecipata, che esplora le dinamiche di escalation e de-escalation dei conflitti interpersonali, sociali e politici movendosi tra esercizi pratici e riflessioni teoriche, riferimenti storici e tragiche cronache dell’attualità.
Locandina del laboratorio a UniPD sui conflitti, svolto in collaborazione con l’Associazione.
«Singolare femminile». Il libro di Alessandro Ferraro su Amalia Guglielminetti scrittrice, donna e icona L’autore dialoga con Mariarosa Masoero e Maria Chiara Acciarini.
Venerdì 2 dicembre, ore 17, ingresso libero Palazzo Cisterna – Via Maria Vittoria 12, Torino
«Singolare femminile» era Amalia Guglielminetti, oggetto non bene identificabile eppure emblematico nella Torino della Belle Époque, nella città del liberty, della moda, del cinema, della «Stampa», dei caffè e dell’automobile. E «Singolare femminile» è il titolo del libro che, tramite l’analisi delle opere, il racconto della vita e un album di immagini, riconsegna la voce e il volto di una protagonista della letteratura italiana e del costume di inizio Novecento. Amalia Guglielminetti (1881-1941) pubblicò i primi versi a vent’anni e raggiunse l’apice del successo nel 1909 con «Le seduzioni» dove è «quella che va sola», trasposizione poetica della propria persona singolare femminile; coraggiosa e contraddittoria, si legò a Gozzano, poi a Pitigrilli, non si sposò né divenne madre; autrice di novelle, commedie, fiabe (soprattutto per il «Corriere dei Piccoli») e romanzi (come «La rivincita del maschio»), fondò e diresse una rivista, e dal 1928 finì, nell’ordine, in tribunale, in carcere, in casa di cura, ai margini della civiltà letteraria e nel dimenticatoio. Alessandro Ferraro, autore del libro che sottrae Amalia Guglielminetti a questo destino, ne parla con Mariarosa Masoero, già professore ordinario di Letteratura italiana dell’Università di Torino, e la saggista Maria Chiara Acciarini, ospiti del Centro Pannunzio e dell’Associazione Leon Battista Alberti che introdurranno l’incontro con Pier Franco Quaglieni e Luca Guglielminetti.
Dopo che l’associazione ha aderito nel 2019 alla Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Piemonte Valle d’Aosta, ODV di secondo livello, il gruppo di lavoro sulla vittime di reato ha organizzato il seminario on-line “Volontariato e vittime: binomio possibile” del 21 Novembre. Indirizzato ai volontari della CVRG Piemonte Valle d’Aosta, del Coordinamento del vonotariato penitenziario, nonché alla altre Conferenze regionali, a quella nazionale (CNVG) e agli interessati, il seminario è finalizzato a fornire un primo quadro sulle vittime di reato, presentando, da una parte, i loro numeri e tipologie, i loro diritti e bisogni, la loro percezione sociale e, dall’altra, le attività di alcune realtà territoriali che stanno fornendo loro sostegno e assistenza e introducendo forma di mediazione penale e giustizia riparativa.
Il ruolo politico e sociale delle vittime nella lotta al terrorismo: i casi spagnolo e italiano è il titolo del symposium organizzato da Giorgio Gallino e Luca Guglielminetti nel quadro delle iniziative del GRIST (Gruppo Italiano Studio Terrorismo) e in collaborazione con l’Istituto G. Salvemini, la Fondazione V. Nocentini e l’Università di Torino, che si è svolto on-line il 18 Settembre.
Manifestazione finale dell’attività didattica svolta nelle scuole torinesi dal corso “Islam: radici, fondamenti e radicalizzazioni violente”, giunto alla sua terza edizione grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo. L’unico corso in Italia che offre ai giovani uno spazio sicuro per discutere di argomenti delicati: Islam, migrazioni e terrorismi. Oltre alla presentazione e alla premiazione dei lavori delle classi di studenti, interverrà per occasione il magistrato Stefano Dambruoso per il Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle stragi.
I lavori degli studenti
Esempio di video realizzato completamente da un gruppo di studentesse della classe IV L dell’IIS Majorana di Moncalieri (Torino) a.s. 2017/2018
La mostra nasce dalla volontà dell’associazione Leon Battista Alberti (e gli animatori della pagina Fb “Wiz & Friends”) di far conoscere al pubblico il percorso artistico di Walter Falciatore (1948-2016), disegnatore, pittore, incisore, scultore ed editore brandizzese, evidenziandone sia gli aspetti formali che la raffinata manualità. L’ampia selezioni di opere permette di seguire un percorso, anche didattico, tra tecniche artistiche e artigianali poste da Walter Falciatore al servizio della forma e di quella facoltà umana di creare immagini, che è la fantasia. Inaugurazione: venerdì 30 marzo ore 18.45 con ingresso libero.
Introduzione all’esposizione: Walter Falciatore. La vita delle forme
Questa esposizione ospitata dall’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese nasce dalla volontà dell’associazione Leon Battista Alberti di far conoscere a un più vasto pubblico il percorso artistico di Walter Falciatore.
Un percorso piuttosto peculiare in quanto orientato all’insegna di una concezione dell’arte in tutte le sue declinazioni – dalla grafica alla pittura, all’incisione – senza tralasciare il vario e multiforme ambito delle arti applicate, o minori. É infatti l’artista stesso a rendere esplicita la dimensione sociale del suo lavoro sul modello del movimento artistico inglese della seconda metà dell’800 fondato da William Morris, Arts and Crafts (“arti e mestieri”).
Così Falciatore si è cimentato per tutta la vita in plurime imprese nell’ambito dell’editoria, dell’artigianato e dell’arte, senza compiere una distinzione valoriale tra l’esecuzione di un quadro astratto, di una matrice intagliata per la stampa di tessuti o di una vignetta satirica.
La perizia artigiana e l’abilità manuale che caratterizzano le varie fasi del processo creativo delle sue opere acquistano anche un valore didattico, illustrato nel percorso dell’esposizione da schede di presentazione delle tecniche di incisione e stampa.
Nell’opera di Walter Falciatore le sperimentazioni tecniche vanno di pari passo con una sempre vivace ricerca della forma, sia astratta che figurativa. Anche in questo caso il suo percorso artistico non si piega a mode culturali ed artistiche: la dimensione astratta del suo lavoro non è di difficile comprensione. Come nella dimensione figurativa, la cifra comune risiede nelle linee della decorazione e della natura in un itinerario sempre ragionato, dotato di una logica e uno stile interni, il cui comune denominatore abbiamo definito la “vita delle forme”, dall’omonimo titolo del saggio di Henri Focillon:
“Non soltanto ogni attività viene scoperta e definita nella misura della forma che essa assume, dalla curva ch’essa inscrive nello spazio e nel tempo, ma anche la vita agisce essenzialmente come creatrice di forme. La vita è forma, e la forma è il mondo della vita”
Sebbene Falciatore non abbia avuto il tempo di giungere a una formulazione teorica sistematica della sua opera con un testo scritto, ci auguriamo che questa esposizione possa fornire il viatico più propizio alla scoperta del suo mondo artistico, nel quale la facoltà umana di creare immagini, la fantasia, trova una rara e coerente testimonianza.
I curatori e l’associazione:
Susanna Fisanotti, Gisella Cecchini e Luca Guglielminetti
Fotografie e video
Primo video dell’esposizione “Walter Falciatore. La vita delle forme”. Grafica ed editoria
Secondo video dell’esposizione “Walter Falciatore. La vita delle forme”. Incisioni e dipinti
Catalogo e sito web
Copertina del catalogo: per info arshilebooklets@gmail.com
Seconda edizione del progetto “Islam: radici, fondamenti e radicalizzazioni violente” nasce nel 2015 dal Tavolo di lavoro che la Città di Torino ha promosso, attraverso la Commissione legalità del Consiglio Comunale, per affrontare progetti e politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni di radicalizzazione violenta. Coordinato dalla nostra associazione in partnership con CO.RE.IS., Comunità Religiosa Islamica, e ASAI Associazione diAnimazione Interculturale e veicolato nelle scuole secondarie attraverso il CE.SE.DI., il Centro Servizi Didattici della Città Metropolitana di Torino, con i patrocini della Commissione Legalità della Città di Torino e quello del Comitato Diritti Umani del Consiglio regionale de Piemonte e finanziato dal contributo della Compagni di San Paolo.
Invito all’evento di restituzione dell’attività degli studenti nel quadro della seconda edizione del progetto “Islam: radici, fondamenti e radicalizzazioni violente”
Invito alla manifestazione finale del 30 maggio 2016 a Torino, Palazzo Lascaris: “Scuola e resistenza alle narrazioni dello Stato Islamico e dell’islamofobia”.
Il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, apre la manifestazione finale del progetto nell’aula consigliare a Palazzo Lascaris, Torino.
Intervento del Viceministro Mario Giro su “Islam, terrorismo e coesione sociale”
I lavori degli studenti
Esempio del lavoro degli studenti della classe IV E dell’ITTS Grassi di Torino a.s. 2015/2016